Tiziana Colusso

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Fragmento de poema

I.
metrónomo de la palabra sobre el atril del tiempo -
crono

metrías
contrapuntos
contrapásos matemáticos del karma -
cae la materia imperceptible
cae y renace
en microscópicas pascuas
eternamente presente
vaivén entre lo que se manifiesta
y lo que descansa en la potencia
del no aun, del ya no más:
las formas danzan a mí alrededor, adentro
fotogramas sin fin
continuamente
también mientras descanso
cuando me aburro y el mundo se petrifica:
no hay un ancla en este devenir
point de devenir
sólo un ritmo binario
flujo y salida
inspiro y espiro
llenos y vacíos
ola que va y ola que vuelve
aguas mezcladas
que mientras van contienen la vuelta
y mientras vuelven toman impulso
para irse de nuevo
siempre presentes por tanto
y siempre fugaces
como la vida que cruza los cuerpos
en olas de existencia
y de inmediato se muda a otro lugar
insatisfecha, intermitente -
otros cuerpos otras vidas
a lo largo del tiempo
que erosiona las montañas
cambia el puesto a los continentes
a largo de muchos accidentes
ya desde la primera informe célula que aparece
la muerte empieza a ocurrir.

II.
siguen cayendo -
con cadencia asimétrica
pero continuamente
caen, leves, afelpadas
involuntarias e inexorables
en sus trayectorias vegetales:
caen con indiferencia suave
sobre coches, aceras infectas
carriles, prados ingleses peinados
granjas húmedas de fantasmas
edificios en obra eterna como catedrales
aguas estancadas donde se reposan
como pensamientos
inmediatamente sumergidos por otros
pensamientos, por lo que continuamente
cae: las hojas, los despojos
de un deseo ya viejo
afán de ayer
botellas vaciadas
traje fuera medida
foto que se descolora en nada
silbido de un tren pasado
ladrido que cae en el silencio de la noche
y en silencio
continua cayendo
junto a las hojas de este otoño ulterior -
lección solemne para lo que se obstina
obstinado
a permanecer.

III.
lo que parece extraviado, fortuito accidente
se dispone sobre la tela del tiempo y allí
continuamente existe -
existen ahora, justo ahora
en este umbral nebuloso entre las estaciones,
las primeras desilusiones y las victorias frágiles,
los viajes, en una red que cubre
hasta ahora tres continentes -
existen los amores, obstinados, irreducibles
a su fin material
se anidan en pliegues sombríos del tiempo
y están
guardianes de los umbrales
tótem de nuestra sangre viva
de los sobresaltos que la han atravesado.
[...]

(de Il sanscrito del corpo, Edizioni Fermenti, Roma 2007).

Traducción: Michela Della Croce.
Agradecimiento a Mauricio García Matamoros.


[...]

tiziana_colusso_002Kalachakra Blues
Frammento di poemetto

I.
metronomo della parola sul leggio del tempo -
cronometrie
contrappunti
contrappassi matematici del karma -
cade la materia impercettibile
cade e rinasce
in microscopiche pasque
eternamente presente
andirivieni tra ciò che si manifesta
e ciò che riposa nella potenza
del non ancora, del già non più:
le forme mi danzano attorno, dentro
fotogrammi infiniti
continuamente
anche mentre riposo
quando mi annoio e il mondo è pietrificato:
non c'è punto fermo in questo divenire
point de devenir
solo un ritmo binario
flusso e deflusso
inspiro ed espiro
pieni e vuoti
onda che parte e onda che torna
acque mescolate
che mentre partono contengono il ritorno
e mentre tornano già prendono lo slancio
a ripartire
sempre presenti dunque
e sempre fuggitive
come la vita che traversa i corpi
in onde di esistenza
e subito si trasferisce altrove
inappagata, intermittente -
altri corpi altre vite
lungo il flusso del tempo
che erode le montagne
cambia il posto ai continenti
lungo molti accidenti -
già dalla prima informe cellula che appare
la morte inizia ad accadere.

II.
continuano a cadere -
con cadenza asimmetrica
ma continuamente
cadono, lievi, felpate
involontarie e inesorabili
nelle loro traiettorie vegetali:
cadono con indifferenza soave
su macchine, marciapiedi infetti
rotaie, prati all'inglese pettinati
cascine umide di fantasmi
cantieri eterni come cattedrali
acque stagnanti dove si adagiano
come pensieri
sùbito sommersi da altri
pensieri, da ciò che continuamente
cade: le foglie, le spoglie
di un desiderio già vecchio
affanno di ieri
bottiglie svuotate
abiti fuori misura
foto che sbiadisce in nulla
fischio di un treno passato
latrato che cade nel silenzio della notte
e in silenzio
continua a cadere
insieme alle foglie di questo autunno ulteriore -
lezione solenne per ciò che si ostina
testardo
a permanere.

III.
ciò che sembra sperso, fortuito accidente,
si dispone sulla tela del tempo e lì
continuamente esiste -
esistono ora, proprio ora
in questa soglia nebbiosa tra le stagioni,
le prime delusioni e le vittorie fragili,
i viaggi, in una rete che copre
fino ad ora tre continenti -
esistono gli amori, caparbi, irriducibili
alla loro fine materiale
si annidano in pieghe ombrose del tempo
e stanno
guardiani delle soglie
totem del nostro sangue vivo
dei soprassalti che l'hanno traversato. [...]

Autora de narrativa, poesía, textos de teatro, cuentos, ensayo. Es directora de FORMAFLUENS (Magazine literario en la red: www.formafluens.net). Tiene un doctorado en Literatura Comparada en Roma. Se especializó en la Université Paris-Sorbonne y colaboró en "La Republique Internationale des Lettres". Responsable Exterior del Sindicato Nacional Escritores desde 2004 y desde 2005 miembro del Board Directivo del European Writers' Council, Federación de las Asociaciones de autores de varios países europeos, en Bruselas. Ha publicado: Il sanscrito del corpo (2007), Italiano per straniati (2004), La criminale sono io - ciò che è stato torna a scorrere (2002), La terza riva del fiume (2003), Né lisci né impeccabili, (2000), Il Paese delle Orme, (1999), Le avventure di Gismondo, mago trasformamondo,(1998). Ha participado en numerosas antologías. Su obra está traducida en 10 idiomas. Colabora con las revistas Buddismo e Società, Le reti di Dedalus y ViVAVERDI.Frammento di poemetto:
Tiziana Colusso

Autrice di narrativa, poesia, testi teatrali, fiabe, saggistica. E'direttrice di FORMAFLUENS, Web Magazine letterario internazionale. Dopo la laurea in Letteratura Comparata a Roma ha vissuto a Parigi, specializzandosi all'Université Paris-Sorbonne e collaborando con "La Republique Internationale des Lettres". È Responsabile Esteri del Sindacato Nazionale Scrittori e dal 2005 membro del Direttivo dello European Writers' Council, Federazione delle Associazioni di autori dei paesi europei, con sede a Bruxelles. Ha pubblicato: Il sanscrito del corpo ( 2007); Italiano per straniati (2004); La criminale sono io - ciò che è stato torna a scorrere (2002); La terza riva del fiume (2003); Né lisci né impeccabili (2000), Il Paese delle Orme (1999) Le avventure di Gismondo, mago trasforma mondo (1998). Ha partecipato a numerose antologie. Suoi testi sono tradotti in dieci lingue. Collabora con le riviste Le reti di Dedalus, Buddismo e Società e VIVAVERDI.



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